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L’Antropologia al servizio della Storia dell’Arte: The “Lost Caravaggio”

Una recente nota apparsa sul Journal of Endocrinological Investigation, fornisce interessanti indizi di carattere medico e antropologico, potenzialmente utili agli esperti che stanno valutando l’attribuzione del cosiddetto “Lost Caravaggio”, il dipinto raffigurante Giuditta e Oloferne, ritrovato in una soffitta vicino a Tolosa nel 2014, ma presentato alla stampa solo qualche mese fa.
(©)Charles Platia/Reuters/Contrasto

Caravaggio dipinse due versioni di questo soggetto, una realizzata a Roma e attualmente conservata nella Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini, l'altra dipinta a Napoli e scomparsa nel XVII secolo.

“L’analisi antropologica del dipinto, ha portato ad individuare nella serva che assiste Giuditta, una patologia che comporta un ingrossamento della ghiandola tiroide, comunemente definita come gozzo multinodulare, realizzato con particolare precisione e dettaglio; è un gozzo reale, vero, che lascia intendere una conoscenza diretta di questa malattia da parte dell’autore, su cui si può addirittura avanzare un grado di stadiazione di carattere medico” afferma Mirko Traversari, dottorando presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna primo nome e co-autore insieme al Prof. Giorgio Gruppioni, al Prof. Frank Rühli e al dott. Francesco Maria Galassi, questi ultimi afferenti al prestigioso Institute of Evolutionary Medicine (IEM) dell’Università di Zurigo.

Caravaggio è stato un grande documentatore di gozzi; sono almeno cinque le sue opere nelle quali sono riprodotti casi di questa malattia con una grande precisione anatomica. Anche il luogo in cui si ritiene sia stato dipinto il quadro (Napoli) può aver rappresentato occasione di ispirazione per il pittore dal momento che il gozzo multinodulare, a causa della carenza endemica di iodio, affliggeva nel XVII secolo la popolazione del Lazio e della Campania.

Vai all'articolo pubblicato sul Journal of Endocrinological Investigation.

Articolo su Springer

The “Lost Caravaggio”: a probable case of goiter in seventeenth-century Italy
Articolo di M. Traversari, F. J. Rühli, G. Gruppioni, F. M. Galassi

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